FIESTA TV

 By Mirea Flavia Stellato

 

 

MI RACCONTO

Benvenuti nella mia biografia, secondo me la parte più noiosa in assoluto.

Non c’è niente di più seccante che mettersi a leggere nascita, infanzia, titoli di studi, nomi dei figli e bla bla bla di qualcuno.

In un sito, però, questo è l’ ABC  e quindi cercherò di raccontarmi in maniera molto leggera …

Dunque mi chiamo Mirea Flavia Stellato (e non solo Mirea, come sottolinea mio padre).

Sono nata a Napoli, per molti la città del sole, del mare, del mandolino e della pizza … è un po’ riduttivo identificare una città con soli quattro termini comunque vabbè… dove ero rimasta? Ah… nata a Napoli il 21 ottobre del 1995 da papà Ilio e da mamma Maria, due persone talmente diverse che solo Cupido avrebbe potuto combinare questo “pasticcio”. All’età di 12 anni avevo già guardato una ventina di volte il film Titanic, immaginando di raccontare storie, intervistare i sopravvissuti, ecc… e così decisi che avrei intrapreso la strada del giornalismo e della comunicazione…cioè, appena finito di vedere per l’ennesima volta il film, con uno scatto felino, balzai sul letto e dissi:” Voglio fare la giornalista!... Ho deciso!”

Fin dove può arrivare l’entusiasmo di una dodicenne?! Me lo chiedo ancora oggi … Forse quel gran gnoccone di Leonardo Di Caprio, con quel ciuffo lucente e quelle labbra tumide, hanno fatto girare la testa anche ad una bambina in piena pubertà. Fatto sta che da quel giorno ebbe inizio una favola… e non parlo di scarpette, fate, castelli e prìncipi azzurri, ma di interviste, microfoni, servizi televisivi e testate giornalistiche. Una favola che a 13 anni mi spinse a portare all’esame di licenza media una scheda con interviste ai parenti delle vittime delle Quattro Giornate di Napoli. Scelta coraggiosa per quell’età, ma d’altronde chiunque abbia avuto modo di parlare con me per più di 5 minuti non potrebbe negare che sono un po’ folle … una lucida folle (Pirandello docet) .

La stessa follia che in quattro anni e mezzo mi ha portato ad intervistare centinaia di personaggi famosi (Albano, Salemme, Sgarbi, Proietti, tanto per citarne alcuni) come inviata di Fiesta tv … un programma che ha scandito la mia adolescenza ed ha accompagnato la mia crescita. Autore indiscusso di questo programma è mio fratello Cristian Rico, senza il quale non mi sarei mai trovata su questa strada e al quale devo tutti i piccoli grandi successi di oggi. Ma torniamo a Fiesta tv, che in quegli anni era diventata un po’ la mia migliore amica, la mia confidente, un affetto così importante che nel 2011 mi porterà come inviata/reporter al Festival di Sanremo … immaginate una quindicenne che aveva da poco cominciato gli studi classici che, tra una versione di Greco e una di Latino, si ritrova con un microfono in mano davanti all’ Ariston aspettando i “vips” da mettere in puntata. All’epoca andavamo in onda su una quindicina di emittenti in varie regioni; molti erano incuriositi dalla mia giovane età e si chiedevano:” Vediamo un po’ questa ragazzina dove vuole arrivare”.

Negli anni seguenti cominciai anche con la gavetta in teatro nel laboratorio di Zelig “Komikamente” di Michele Caputo, presso il teatro Diana di Napoli (tanto per capire come funzionava lo spettacolo)… ero diventata una comica?! Aspettate, aspettate, non nel vero senso della parola; ero solo una sedicenne che voleva provare l’ebbrezza di un pubblico di 500 persone che vedendola lì, così piccola, buffa e indifesa, provava l’impulso istintivo della risata.

Per non parlare della mia gavetta in radio, esperienza meravigliosa per una diciassettenne giornalista in erba. Radio Amore Campania (emittente storica napoletana) mi accolse con entusiasmo ed affetto. Così tra interviste, radio, teatri, brevetto immersioni subacquee, arrivarono i fatidici 18 anni e con essi l’esame di stato e l’iscrizione all’albo dei giornalisti. Il mio più grande sogno o meglio progetto cominciava a realizzarsi, portandomi ad essere la giornalista pubblicista più giovane di Italia. Il tempo passava ed io continuavo con i miei reportage ed i miei servizi questa volta anche fuori dal Bel Paese … Infatti, avevo partecipato, con brevi inserti, a reportage per paesi anglofoni: Turchia, Egitto, Expo 2015, Avignone e poi in Marocco. Insomma era molto stressante ma estremamente avvincente! Sballottolata da un Paese all’altro mi divertivo a notare le curiosità, le usanze nelle varie città (non vi dico la tremarella quando seguii il Ramadan a Marrakech). E intanto continuavo a collaborare con ITALIA 2, storica Emittente televisiva di Sant’Arsenio, in provincia di Salerno, alla quale sono molto legata, poiché mi ha consentito di iscrivermi all’Albo e sulla quale è andata in onda Fiesta TV, come è andata in onda su emittenti del Veneto, Eden TV,  TVA Vicenza, Telecittà, su emittenti del Lazio, Teletibur, della Campania, Julie Italia, su SKY, ecc.

Un giorno, all’ improvviso, inaspettata, arrivò la chiamata della vita … brividi di gioia… insomma un mix di adrenalina, paura e non so che… Altro che favola! Altro che sogni!  Vincenzo Salemme (da me intervistato svariate volte) mi chiamò per una parte in un suo film…

E oggi, addirittura, sono nella sua compagnia, in tournèe, per la sua nuova commedia “Una Festa Esagerata”. Un incantesimo! Mi è crollato addosso un grattacielo di felicità… ed eccomi qua.

E, come dice lo stesso Salemme, alla fine della sua commedia: “Non abbiate paura della felicità!”

Ciao.

 

 

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